TBuraku

il raccoglitore ad anelli di buraku

Jul 6
“A questo punto ripenso a un’idea che avevo avuto parlando con un amico tempo fa e che non ho mai realizzato. In sostanza, visto che ci avvicinavamo alla fine dell’anno, proponevo, con l’inizio dell’anno nuovo, di fotografare ogni giorno le mie deiezioni, per 365 giorni. Ho la fortuna di avere un alvo molto regolare, come si dice con termine medico. Poi avrei radunato tutte le fotografie su un enorme pannello, facendo una grande installazione dal titolo “Un anno di vita interiore”. Naturalmente avrei potuto anche commercializzare vuoi delle riproduzioni dell’intero pannello, vuoi ristampe autografate di giornate a scelta, magari rappresentative di date importanti per l’acquirente: “Scusi, vorrei il 17 febbraio. Sa, è il giorno in cui mi è nato il primo figlio”. E magari sarei diventato immensamente ricco: del resto, se nei musei di arte contemporanea espongono i tubi al neon di Flavin o le corde e le schegge di Beuys, perché le mie merde dovrebbero essere da meno?” Arte spazzatura


Cucù!
(via rutawa)

Cucù!

(via rutawa)


Jul 5
Decreto sicurezza!

Dino Coltro è morto a 79 anni nella sua casa di Cadidavid. Da un po’ non stava bene e negli ultimi giorni le sue condizioni erano peggiorate.
Nato a Strà di Coriano d Albaredo d’Adige il 2 novembre del 1929 è stato scrittore e poeta. Figlio di contadini, è riuscito con molti sacrifici a diventare maestro elementare, e dal 1970 al 1990 è stato direttore didattico a San Giovanni Lupatoto, dove ha vissuto gran parte della sua vita. Si è dedicato allo studio delle antiche tradizioni popolari veronesi e venete, pubblicando una trentina di libri e il famosissimo «Lunario Veneto».

Per il suo lavoro ha ottenuto vari riconoscimenti, tra cui il Premio Sirmione-Catullo, la Medaglia d’Oro del Presidente della Repubblica al merito educativo e culturale e la laurea honoris causa in Scienze della Formazione, ricevuta nel 2005 dall’Università di Verona.

Tra i suoi libri:

I lèori del socialismo (1973)
Sloti de tera (1977)
Leggende e racconti popolari del Veneto (1982)
Paese perduto (1982)
Un proverbio al giorno (1985)
Fole lilole (1987)
Cante e cantàri (1988)
Stagioni contadine (1988)
L’Adige (1989)
Piero Bailon che con on giro de baile girava on campo (1989)
La nostra polenta quotidiana (1990)
Il temporario (1993)
Santi e contadini (1994)
Parole perdute (1995)
Il parlar adesante (1996)
Memoria del tempo contadino (1997)
L’altra cultura (1998) L’altra lingua (2001)
La cucina tradizionale veneta (2002)
Dio non paga al sabato (2004)
Rivalunga (2004)
Quatro ciacole con Barbarani (2006)
Gnomi, anguane e basilischi (2006)
La terra e l’uomo (2006)

È morto Dino Coltro

“Per Wikipedia ho tradotto un pacco di articoli e ne ho scritti un paio; ero partito molto entusiasta per la filosofia del progetto, ma in Italia è stato dirottato da un gruppo di autoproclamatisi “onniscenti” che con totale leggerezza eliminano tutto quello di cui non hanno mai sentito parlare. Grazie a questo principio, la versione italiana di Wikipedia ha centinaia di pagine dedicate a serie manga magari mai pubblicate in Italia e vita, morte e miracoli di ogni pseudosportivo.
Per esempio, ho lottato mesi per far approvare un articolo che avevo scritto su un importante autore nel campo dei Translation Studies, e ogni volta leggevo il commento del nerd di turno: “mai sentito” o “irrilevante” (ossia, “non mi interessa”). Quello che trovo ridicolo è che questo atteggiamento avrebbe senso se ci fosse un numero limitato di pagine, ma non è questo il caso, quindi non vedo perché avere tutta questa premura di eliminare un articolo – almeno che questo non sia palesemente inopportuno o inutile – su cui qualcuno ha speso tempo e fatica.”
Jadran

“John Abbott ha scritto: “[Georg] Ratzinger, like many other Catholic Socials of his generation, perceived social relations almost exclusively through the notional lens of religion. His sociological theory, such as it was, was mostly impelled by concern over the social upheavals of his day […] His was, in other words, a kind of functional sociology, pressed into the service of an emerging Catholic social critique and activism. In this undertaking, Ratzinger apprehended social realities chiefly through religious and moral categories; these categories, in turn, provided the organizing principle for his polemics and reform schemes”.
In un’Europa che vede crescenti forme di insofferenza verso la liberaldemocrazia, la dottrina sociale della Chiesa ritenta la sua carta. Cento e più anni fa, la riflessione di Georg Ratzinger sfociava nell’antisemitismo e l’individuo pericolosamente emancipato dalla pretesa cristiana sulla società era l’ebreo. Oggi, il nemico del bene comune è chi rifiuta l’assistenzialismo paternalistico di stato.”
Il Papa e il suo prozio

Ma le gambe (66)
(via tetris)

Ma le gambe (66)

(via tetris)


Jul 4


Finalmente Giorgio Rosa riesce a portare a compimento il suo piano: il 1° maggio 1968 l’isola artificiale dichiara l’indipendenza dallo Stato italiano; Rosa ne diventa presidente e sceglie l’esperanto come lingua ufficiale. Fu emesso anche un francobollo, che raffigurava lo stemma ufficiale dell‘“Esperanta respubliko de la Insulo de la Rozoj”, tre rose rosse, e che oggi è considerato una rarità dai filatelici.

Per le autorità italiane è davvero troppo. Le intimazioni della Capitaneria di porto di Rimini, a lavori ancora da ultimare, non sono servite a niente; e ora ci si ritrova con uno stato autoproclamatosi autonomo, in quelle che all’epoca sono ancora acque internazionali. E’ all’alba del 25 giugno 1968, 55 giorni dopo la dichiarazione d’indipendenza, che un plotone di forze dell’ordine circonda la piattaforma e ne prende possesso senza ricorso alla violenza.

Il Governo dell’Isola delle Rose protesta, scrive anche al presidente della Repubblica Giuseppe Saragat. Nulla da fare: nel gennaio 1969 la Marina militare italiana piazza del materiale esplosivo per abbattere la piattaforma. Diversi tentativi non bastano, sarà poi la tempesta del 26 febbraio 1969 a inabissare l’Isola delle Rose e con essa i sogni di Giorgio Rosa.

Quarant’anni dopo i resti di quella struttura sono emersi nel mare, in concomitanza con la proiezione del documentario che racconta l’intera vicenda, “La Insulo de la Rozoj”, alla Corte degli Agostiniani di Rimini.

L’Isola delle Rose

Quindi l’Italia ha aggredito un’entità indipendente in acque internazionali.


“VENEZIA (3 luglio) - Sono state prosciugate da ignoti due zone umide naturali di grande valenza per la fauna nei pressi di Caorle. Il gesto ha compromesso anche importanti progetti di ricerca sulla gestione dell’acqua irrigua e contrasto al cuneo salino per le aree agricole costiere.
I tecnici di Veneto Agricoltura sono oggi impegnati in un sopralluogo con il Corpo Forestale dello Stato per valutare il danno ambientale creato alle zone umide di Valle Vecchia, due aree che complessivamente coprono una superficie di circa 40 ettari, habitat importanti che ospitano una ricchissima varietà di uccelli. Qualcuno ha svuotato le due vasche aprendo una delle paratoie idrauliche di scarico.”

Jul 3
Propaganda sionista!!1!

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Antonio Vivaldi - Juditha Triumphans

(Venetian National Anthem)


Jul 2
“Nei giorni scorsi le autorità hanno esortato la gente a non mandare i figli a dei cosiddetti “party della febbre suina”, ossia a non cercare di fare in modo che siano contagiati adesso, nella speranza che costruiscano una base immunitaria prima che il virsu possa manifestarsi più estensivamente in autunno.” o_0

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