TBuraku

il raccoglitore ad anelli di buraku

Jan 12

Leo:
‘E’ così chiara che l’altro giorno ho scritto: “Non c’è dubbio che Israele sia meno peggio di Hamas”.’
Non c’e’ dubbio. Trattasi di uno dei trucchetti retorici piu’ vecchi del mondo, che potremmo definire Sofisma di Marcantonio:
Amici, internettiani, commentatori, prestatemi orecchio. Son qui per seppellire Hamas, non per lodarlo.
Segue pippone a puntate teso a dimostrare il contrario.
Altro esempio:
“Io non credo che ci sia nulla di male nel voler difendere Israele in una discussione.”
E subito dopo parte il pippone a puntate teso a dimostrare che chi difende Israele in una discussione in realta’ usa dei sofismi.
Te lo dicessi solo io, avrei le ruggini, la rogna, pussa via cane infedele…
Ah no, i tuoi biografi c’informano che sei agnostico.
In quel caso prevedo un futuro ostico per quelli come te, nella Palestina tollerante di Hamas: i senzadio non sfuggono alla scimitarra neppure pagando il pizzo.
Come i froci, del resto. Ma tanto chettefrega? Il culo non e’ mica il tuo: ‘come se i gay di Gaza avessero davvero questa scelta; e come se la loro priorità in questo momento fosse il matrimonio, e non il pane e le medicine’.
Falso dilemma: l’alternativa, semmai, e’ tra l’essere presi di mira ed eliminati selettivamente dai propri tolleranti fratelli, oppure correre gli stessi rischi di essere bombardati del resto della popolazione di Gaza.
Un po’ come gli ebrei italiani durante la guerra, che infatti non si lamentavano troppo dei bombardamenti alleati (che erano un pochino piu’ pesanti e indiscriminati di quelli israeliani, fidati).
“Non so cosa ne pensino i gay, ma io trovo un po’ fastidioso l’uso del “matrimonio gay” come cartina di tornasole della laicità di una nazione.”
Eh, il fastidio della difesa del culo altrui. Che in realta’ e’ la difesa del proprio, ovvero il motivo per cui io, pur non essendo ne’ gay ne’ ebreo, considero la tolleranza verso gay ed ebrei la cartina di tornasole del livello di civilita’ di una nazione (e quindi Hamasstan un covo di trogloditi). Mi preoccupo degli spazi di civilta’ e liberta’ per me stesso, oltre a trovare schifose sia la persecuzione fascista verso queste minoranze che le spallucce dei sedicenti progressisti, difensori dei diritti umani, antifascisti blabla.

Ah, gia’ che son qua, ti risolvo anche il problema del boicottaggio, che tanto affligge la tua coscienza tormentata. Non e’ solo inutile come dice GiacomoL, e’ proprio idiota:
“with some 6,100 employees in Israel — more than in Silicon Valley — Intel is the country’s largest private employer.”
http://electronicintifada.net/v2/article9705.shtml

“Intel’s Fab 18 in Qiryat Gat opened in 1999 and now employs more than 2,000 people. Fab 18 manufactures processors using 0.18-micron technology. Built with a total investment of $1.6 billion ($1 billion invested by Intel and the rest by the government of Israel), this plant represents the largest single investment ever made in Israel by the private sector.”
http://www.intel.com/jobs/israel/sites/qiryat-gat.htm
Quindi da bravo, mostra un po’ di coerenza e sensibilita’. Spegni il computer e diffondi i tuoi pensieri nel mondo col ciclostile, o meglio ancora con scalpello e pietra, piu’ in linea con l’atteggiamento mentale dei trogloditi che tu, per carita’, mica sei qui per difendere.

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